Torna alla homepage Introduzione dell' Euro
I principi generali che regoleranno l’introduzione dell’euro, fissati nel Consiglio europeo di Madrid e nel regolamento dello stesso Consiglio 17 giugno 1997, n. 1103, sono in particolare:



nella cosiddetta fase B:
gli Stati aderenti all’UEM non potranno imporre alcun obbligo, né proibizione (no compulsion, no prohibition), lasciando quindi ai loro cittadini la scelta se adottare l’euro o mantenere la propria moneta nazionale quale unità di conto e moneta di pagamento non in contanti;



nella fase C:
e successivamente, allorché l’euro sarà l’unica moneta a corso legale, vigerà il principio della continuità dei contratti e degli altri strumenti giuridici, nel senso che, per assicurare ai cittadini e alle imprese certezza giuridica, l’introduzione dell’euro non potrà essere considerato evento straordinario sopravvenuto, atto a modificare condizioni, termini e tassi degli atti in corso al momento dell’introduzione, siano essi atti legislativi, amministrativi, giudiziari, contratti, strumenti di pagamento non monetari, ecc.